Malattie Infettive — Guida allo Studio
MEP 2491 Malattie Infettive, Università degli Studi di Padova
1 Come Utilizzare Questa Guida
Questa guida sintetizza i concetti chiave delle lezioni e dei capitoli relativi a cinque argomenti fondamentali del corso MEP 2491 Malattie Infettive. Utilizzatela come complemento alle slide delle lezioni e ai materiali completi disponibili sul sito del corso.
Argomenti trattati:
- Principi di terapia antibiotica
- Allergie agli antibiotici
- Ospite immunocompromesso e rischio infettivo
- Neutropenia febbrile
- Infezioni fungine invasive
2 Principi di Terapia Antibiotica
2.1 Meccanismi d’Azione
Gli antibiotici agiscono su processi essenziali della cellula batterica:
| Bersaglio | Meccanismo | Classi di Antibiotici |
|---|---|---|
| Parete cellulare | Inibizione della sintesi del peptidoglicano | β-lattamici (penicilline, cefalosporine, carbapenemi), glicopeptidi (vancomicina, teicoplanina) |
| Sintesi proteica | Inibizione dei ribosomi batterici (30S o 50S) | Aminoglicosidi, macrolidi, tetracicline, linezolid, clindamicina |
| Acidi nucleici | Inibizione della DNA-girasi o della RNA-polimerasi | Fluorochinoloni, rifampicina |
| Metabolismo dei folati | Inibizione della sintesi dell’acido folico | Trimetoprim-sulfametossazolo (TMP-SMX) |
| Membrana cellulare | Destabilizzazione della membrana batterica | Polimixine (colistina), daptomicina |
2.2 Farmacocinetica e Farmacodinamica (PK/PD)
L’efficacia degli antibiotici dipende dalla relazione tra le concentrazioni del farmaco e la concentrazione minima inibente (MIC) del patogeno. Esistono tre parametri PK/PD fondamentali:
2.2.1 Uccisione tempo-dipendente (β-lattamici)
- L’efficacia dipende dalla durata in cui la concentrazione libera del farmaco supera la MIC (fT>MIC)
- Strategia ottimale: infusione prolungata o continua
- Esempio: meropenem 1-2 g ogni 8 ore in infusione prolungata (3-6 ore)
2.2.2 Uccisione concentrazione-dipendente (aminoglicosidi)
- L’efficacia dipende dal rapporto picco/MIC (Cmax/MIC)
- Strategia ottimale: somministrazione in dose unica giornaliera
- Esempio: gentamicina 5-7 mg/kg una volta al giorno
2.2.3 Uccisione AUC-dipendente (fluorochinoloni, vancomicina)
- L’efficacia dipende dall’esposizione totale (AUC/MIC)
- Strategia: ottimizzare la dose giornaliera totale
Abbinate sempre il parametro PK/PD alla classe di antibiotico — questo determina la strategia di dosaggio ottimale. Non è sufficiente conoscere la MIC: fattori dell’ospite (funzionalità renale, legame proteico, sede dell’infezione) influenzano se il farmaco raggiunge concentrazioni efficaci nel sito d’infezione.
2.3 Test di Sensibilità Antimicrobica
I metodi principali includono:
- Diffusione su disco (Kirby-Bauer): misura il diametro dell’alone di inibizione
- Microdiluizione in brodo: determina la MIC esatta
- Sistemi automatizzati: VITEK, Phoenix — ampiamente usati nei laboratori clinici
- E-test: striscia a gradiente che fornisce la MIC su piastra
2.3.1 Breakpoint e Interpretazione
I breakpoint EUCAST (standard europeo) classificano i microrganismi come:
| Categoria | Significato |
|---|---|
| S (Sensibile) | Elevata probabilità di successo terapeutico con dosaggio standard |
| I (Sensibile con aumentata esposizione) | Successo probabile con dosaggio ottimizzato (dose più alta o infusione prolungata) |
| R (Resistente) | Elevata probabilità di fallimento terapeutico |
I breakpoint clinici EUCAST differiscono dai valori di cutoff epidemiologico (ECOFF). L’ECOFF separa la popolazione batterica wild-type da quella con meccanismi di resistenza acquisita, ma non implica necessariamente fallimento clinico.
2.4 Monitoraggio Terapeutico dei Farmaci (TDM)
Il TDM è essenziale per farmaci con indice terapeutico ristretto:
| Farmaco | Parametro Monitorato | Range Terapeutico |
|---|---|---|
| Vancomicina | AUC/MIC (obiettivo AUC 400-600) | Valle: 15-20 μg/mL (approccio tradizionale) |
| Aminoglicosidi | Picco e valle | Picco: 20-35 μg/mL (amikacina); Valle: <1 μg/mL |
| Voriconazolo | Concentrazione di valle | 1-5 μg/mL |
| Posaconazolo | Concentrazione di valle | >1 μg/mL (profilassi); >1,25 μg/mL (trattamento) |
2.5 Punti Chiave da Ricordare
- La MIC da sola è insufficiente per prevedere l’esito — è necessario integrare con i parametri PK/PD e i fattori dell’ospite
- L’infusione prolungata dei β-lattamici migliora il raggiungimento degli obiettivi farmacodinamici, particolarmente nei pazienti critici
- Il TDM è obbligatorio per vancomicina, aminoglicosidi e azoli antifungini
- La scelta empirica deve basarsi su epidemiologia locale (antibiogramma istituzionale) e fattori di rischio del paziente per microrganismi resistenti
3 Allergie agli Antibiotici
3.1 Classificazione Immunologica (Gell e Coombs)
Le reazioni di ipersensibilità ai farmaci si classificano in quattro tipi:
| Tipo | Meccanismo | Tempo di Insorgenza | Manifestazioni Cliniche |
|---|---|---|---|
| Tipo I (IgE-mediata, immediata) | Degranulazione dei mastociti mediata da IgE | Minuti — 1 ora | Orticaria, angioedema, broncospasmo, anafilassi |
| Tipo II (citotossica) | Anticorpi IgG/IgM diretti contro cellule | Ore — giorni | Citopenie farmaco-indotte (anemia emolitica, trombocitopenia, neutropenia) |
| Tipo III (immunocomplessi) | Deposito di immunocomplessi | 1-3 settimane | Malattia da siero, vasculite, febbre da farmaco |
| Tipo IV (cellulo-mediata, ritardata) | Linfociti T attivati | Ore — settimane | Esantema maculopapulare, SJS/TEN, DRESS, dermatite da contatto |
3.2 Allergia alla Penicillina
3.2.1 Epidemiologia
- Riportata da circa il 10% dei pazienti, ma oltre il 90% non risulta veramente allergico alla valutazione formale
- La maggior parte delle reazioni non è IgE-mediata o riflette eventi passati che non conferiscono più rischio attuale
- L’etichetta errata di “allergico alla penicillina” porta all’uso di antibiotici a spettro più ampio, più costosi e spesso meno efficaci
3.2.2 Reattività Crociata
La reattività crociata tra penicilline e cefalosporine dipende dalla catena laterale R1 condivisa, NON dall’anello β-lattamico stesso.
| Combinazione | Rischio di Reattività Crociata |
|---|---|
| Aminopenicilline (amoxicillina, ampicillina) ↔︎ cefalosporine di I/II generazione con catena laterale simile (cefalexina, cefaclor) | Più elevato |
| Penicilline ↔︎ cefalosporine di III/IV generazione | Basso (1-2%) |
| Penicilline ↔︎ carbapenemi | Molto basso (<1%) |
| Penicilline ↔︎ aztreonam | Trascurabile (struttura diversa) |
3.2.3 Strategie di De-labeling (Rimozione dell’Etichetta)
L’obiettivo è identificare i pazienti falsamente etichettati come allergici e rimuovere l’etichetta in sicurezza:
- Anamnesi dettagliata: Tipo di reazione, tempo di insorgenza, gravità, tempo trascorso dall’evento
- Stratificazione del rischio:
- Basso rischio: reazioni non gravi, >10 anni fa, sintomi vaghi → challenge diretto con amoxicillina orale
- Rischio intermedio: orticaria isolata, <10 anni fa → test cutaneo (prick + intradermo) seguito da challenge orale
- Alto rischio: anafilassi documentata, reazione recente → test cutaneo completo (determinanti maggiori e minori) + challenge graduato in ambiente protetto
- Test cutanei: Prick test e test intradermico con penicilloil-polilisina (determinante maggiore) e penicillina G (determinante minore)
- Challenge orale con amoxicillina: Dose test seguita da dose terapeutica completa sotto osservazione
La rimozione di un’etichetta errata di allergia alla penicillina:
- Riduce l’uso di antibiotici a spettro ampio (vancomicina, fluorochinoloni, carbapenemi)
- Diminuisce il rischio di infezione da Clostridioides difficile
- Riduce i costi sanitari
- Migliora gli esiti clinici
3.3 Reazioni Avverse Gravi ai Farmaci
3.3.1 Sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e Necrolisi Epidermica Tossica (TEN)
- Reazione di tipo IV grave con necrosi epidermica
- SJS: <10% della superficie corporea coinvolta; TEN: >30%
- Farmaci più frequentemente implicati: sulfonamidi, anticonvulsivanti, FANS, allopurinolo, antibiotici β-lattamici
- Controindicazione assoluta alla riesposizione al farmaco causale
3.3.2 DRESS (Drug Reaction with Eosinophilia and Systemic Symptoms)
- Insorgenza ritardata (2-8 settimane dall’inizio del farmaco)
- Eruzione cutanea diffusa + eosinofilia + coinvolgimento d’organo (fegato, reni, polmoni)
- Riattivazione di HHV-6 frequentemente associata
- Trattamento: sospensione immediata del farmaco + corticosteroidi
4 Ospite Immunocompromesso e Rischio Infettivo
4.1 Stato Netto di Immunosoppressione
Il concetto di “stato netto di immunosoppressione” (Rubin) rappresenta un composito di molteplici fattori che contribuiscono al rischio infettivo:
- Malattia di base: malattie autoimmuni, insufficienza d’organo avanzata, neoplasie
- Trattamento immunosoppressivo: tipo, dose, durata
- Comorbidità: diabete, malnutrizione, obesità, ipogammaglobulinemia
- Infezioni concomitanti: CMV, EBV, HIV (causano immunosoppressione secondaria)
- Integrità delle barriere: mucosite, dispositivi intravascolari
- Età: gli anziani hanno risposte immunitarie ridotte
Non esiste un singolo test diagnostico che quantifichi in modo affidabile il grado di immunosoppressione di un individuo. La valutazione clinica deve integrare tutti i fattori sopra elencati.
4.2 Prevalenza dell’Immunocompromissione
- Si stima che il 6% della popolazione negli Stati Uniti e il 4-6% nelle popolazioni dell’Europa occidentale sia immunocompromesso
- Il 2,8% della popolazione soddisfa i criteri per immunosoppressione farmaco-indotta
- Le condizioni che definiscono un’immunocompromissione moderata-grave includono:
- Trattamento attivo per neoplasie solide o ematologiche
- Terapia immunosoppressiva per trapianto d’organo solido
- Trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT) o terapia con cellule CAR-T
- Immunodeficienza primitiva moderata-grave
- HIV avanzato o non trattato
- Corticosteroidi ad alte dosi (≥20 mg/die di prednisone equivalente)
4.3 Componenti della Difesa Immunitaria
4.3.1 Immunità Innata
| Cellule | Funzione Principale | Patogeni Bersaglio |
|---|---|---|
| Neutrofili (PMN) | Fagocitosi, killing intracellulare, NET | Batteri, funghi |
| Monociti/Macrofagi | Fagocitosi, presentazione dell’antigene, citochine | Patogeni intracellulari |
| Cellule NK | Citotossicità naturale | Cellule infettate da virus, cellule tumorali |
| Piastrine | Ruolo emergente nella difesa antimicrobica | Batteri, funghi (lieviti e muffe) |
4.3.2 Immunità Adattativa
- Immunità cellulare (linfociti T): Fondamentale per il controllo dei patogeni intracellulari (micobatteri, virus, funghi, Pneumocystis, Toxoplasma). La formazione del granuloma dipende dai linfociti T CD4+ e dall’interferone-γ.
- Immunità umorale (linfociti B e anticorpi): Essenziale per l’opsonizzazione e l’eliminazione dei batteri capsulati (S. pneumoniae, H. influenzae, N. meningitidis)
- Complemento: Via di attivazione classica e alternativa; importante per l’opsonizzazione e la lisi batterica
- Milza: Filtro per batteri capsulati; la splenectomia aumenta il rischio di infezioni fulminanti
4.4 Difetti Immunitari e Patogeni Associati
| Difetto | Patogeni Principali |
|---|---|
| Neutropenia | S. aureus, E. coli, P. aeruginosa, Klebsiella, streptococchi viridanti, Candida spp. |
| Deficit dell’immunità cellulare | Herpesvirus, CMV, Listeria, Nocardia, M. tuberculosis, Pneumocystis jirovecii, Aspergillus, Cryptococcus, Toxoplasma |
| Deficit dell’immunità umorale | S. pneumoniae, H. influenzae, norovirus, HBV, Campylobacter |
| Asplenia | S. pneumoniae, H. influenzae, N. meningitidis, Capnocytophaga canimorsus |
| Danno tegumentario (cute, mucose, cateteri) | Stafilococchi coagulasi-negativi, S. aureus, Candida spp., P. aeruginosa |
4.5 Terapie Mirate e Rischio Infettivo
| Farmaco | Meccanismo | Infezioni Chiave |
|---|---|---|
| Rituximab (anti-CD20) | Deplezione dei linfociti B | Riattivazione HBV, leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) |
| Ibrutinib (inibitore BTK) | Inibizione del segnale dei linfociti B | Aspergillosi invasiva (soprattutto con steroidi concomitanti) |
| Ruxolitinib (inibitore JAK-STAT) | Soppressione delle citochine proinfiammatorie | Riattivazione TBC, riattivazione HBV |
| Idelalisib (inibitore PI3K) | Inibizione del segnale linfocitario | Polmonite da Pneumocystis jirovecii |
| Alemtuzumab (anti-CD52) | Deplezione profonda di T e B | Infezioni opportunistiche multiple, effetto prolungato |
4.6 Tipi di Trapianto e Onere Immunosoppressivo
| Tipo di HSCT | Immunosoppressione | Rischio Infettivo |
|---|---|---|
| Autologo | Moderata; recupero in settimane | Inferiore |
| Allogenico da donatore correlato HLA-identico | Grave; profilassi GvHD prolungata | Elevato |
| Allogenico da donatore non correlato (MUD) | Molto grave; rischio GvHD maggiore | Molto elevato |
| Aploidentico | Molto grave; deplezione T-cellulare intensiva | Molto elevato |
| Cordone ombelicale | Molto grave; ricostituzione immune ritardata | Molto elevato |
4.7 Tempistica delle Infezioni Post-Trapianto
| Periodo | Infezioni Principali |
|---|---|
| Primi 30 giorni | Infezioni del sito chirurgico, batteriemie da catetere, riattivazione HSV, infezioni dal donatore |
| 1-6 mesi | CMV, Pneumocystis, Aspergillus, virus BK, infezioni comunitarie |
| >6 mesi | Infezioni comunitarie predominano; CMV tardivo, malattia linfoproliferativa EBV-associata |
4.8 Strategie di Prevenzione
4.8.1 Screening Pre-Immunosoppressione
| Patogeno | Test | Azione se Positivo |
|---|---|---|
| M. tuberculosis | IGRA (QuantiFERON) o Mantoux | Profilassi con isoniazide o rifampicina |
| Virus dell’epatite B | HBsAg, anti-HBc, anti-HBs | Profilassi antivirale (entecavir o tenofovir) |
| Virus dell’epatite C | Anti-HCV, HCV RNA | Trattamento prima dell’immunosoppressione |
| HIV | Test Ag/Ab di IV generazione | Ottimizzazione della terapia antiretrovirale |
| Strongyloides stercoralis | Sierologia (regioni endemiche) | Ivermectina |
| Virus varicella-zoster | Sierologia IgG | Vaccinazione se sieronegativo ≥4 settimane prima |
4.8.2 Profilassi Antimicrobica — Schema Riassuntivo
| Difetto | Antibatterica | Antifungina | Antivirale | Altro |
|---|---|---|---|---|
| Neutropenia prolungata (>7 gg) | Levofloxacina† | Posaconazolo (alto rischio) o fluconazolo | Aciclovir (HSV) | G-CSF se neutropenia prolungata |
| Deficit T-cellulare | TMP-SMX (PCP, Nocardia, Toxoplasma) | Posaconazolo o voriconazolo | Letermovir o valganciclovir (CMV); aciclovir (HSV/VZV) | Screening LTBI, Strongyloides; sorveglianza CMV PCR |
| Deficit umorale / B-cellulare | TMP-SMX; azitromicina per batteri capsulati | Non routinaria | Aciclovir | IVIG se IgG <400 mg/dL con infezioni ricorrenti |
| Asplenia | Penicillina V o amoxicillina (spesso a vita) | Non routinaria | Non routinaria | Vaccini PCV20, MenACWY+MenB, Hib; scorta antibiotica d’emergenza |
†La profilassi con fluorochinoloni è controversa per il rischio di selezione di microrganismi resistenti.
4.8.3 Profilassi Anti-CMV: Strategia Universale vs. Preemptiva
- Profilassi universale: Somministrazione dell’antivirale per un periodo definito a tutti i pazienti ad alto rischio. Letermovir preferito per HSCT allogenici CMV-sieropositivi; valganciclovir per trapiantati d’organo solido.
- Terapia preemptiva: Sorveglianza regolare con CMV PCR (ogni 1-2 settimane); trattamento avviato quando la carica virale supera una soglia predefinita. Riduce l’esposizione antivirale totale ma richiede monitoraggio laboratoristico rigoroso.
4.8.4 Vaccinazione
I vaccini vivi attenuati (MPR, varicella, febbre gialla) sono controindicati durante l’immunosoppressione significativa per il rischio di disseminazione del ceppo vaccinale. Completare la vaccinazione almeno 2-4 settimane prima dell’immunosoppressione quando possibile.
- I riceventi di HSCT devono essere completamente rivaccinati dopo il trapianto, indipendentemente dalla storia vaccinale precedente
- I vaccini vivi possono essere somministrati solo ≥24 mesi post-HSCT, senza immunosoppressione attiva, senza GvHD e con CD4 ≥200 cellule/μL
5 Neutropenia Febbrile
5.1 Definizioni
- Neutropenia: Conta assoluta dei neutrofili (ANC) <500 cellule/mm³ o prevista in diminuzione a <500 nelle successive 48 ore
- ANC = Leucociti totali × (% segmentati + % bande)
- Neutropenia profonda: ANC <100 cellule/mm³
- Febbre: Singola misurazione ≥38,5°C (orale/ascellare) OPPURE due misurazioni ≥38,0°C a distanza di ≥1 ora
La neutropenia febbrile è un’emergenza medica. Qualsiasi ritardo nella somministrazione degli antibiotici aumenta la mortalità. La febbre può essere l’unico segno di un’infezione potenzialmente letale nel paziente neutropenico.
5.2 Segni Clinici Attenuati nella Neutropenia
Un concetto fondamentale: i segni classici di infezione sono marcatamente attenuati nella neutropenia profonda perché i neutrofili sono necessari per generare la risposta infiammatoria.
| Segno Clinico | ANC <100 | ANC >1000 |
|---|---|---|
| Febbre | 98% | 76% |
| Fluttuanza (ascessi) | 6% | 52% |
| Essudato | 11% | 91% |
| Escreato purulento | 8% | 84% |
| Piuria | 11% | 97% |
5.3 Fonti e Patogenesi dell’Infezione
5.3.1 Barriera Mucosa Intestinale
- La chemioterapia danneggia l’epitelio intestinale (mucosal barrier injury)
- La traslocazione batterica dal tratto gastrointestinale è la principale fonte di batteriemia
- Patogeni che traslocano: Enterobacterales, Enterococcus spp., streptococchi viridanti, Candida spp.
- La disbiosi da antibiotici aumenta il rischio di infezione da Clostridioides difficile
5.3.2 Cateteri Venosi Centrali
- Formazione di biofilm → ingresso di microrganismi nel torrente ematico
- Il ruolo dei CVC nella batteriemia potrebbe essere sovrastimato: studi recenti suggeriscono che il 40-50% delle batteriemie nel paziente oncologico sia di origine endogena intestinale
5.4 Sequenza delle Infezioni Durante la Neutropenia
| Fase | Tempistica | Patogeni |
|---|---|---|
| Fase I | Giorni 1-10 | Stafilococchi coagulasi-negativi, Enterobacterales, streptococchi viridanti, HSV, ± Candida |
| Fase II | Giorni 10-27 | Fase I + MRSA, VRE, gram-negativi resistenti, Stenotrophomonas maltophilia |
| Fase III | >27 giorni | Fase I e II + muffe invasive (Aspergillus, Mucorales, Fusarium) |
5.5 Rischio per Tipo di Neoplasia
| Malattia | Livello di Rischio |
|---|---|
| Leucemia mieloide acuta (LMA) — induzione | Più elevato |
| LLA ad alto rischio, leucemia in recidiva | Elevato |
| LLA a basso rischio, LLC, mieloma | Moderato |
| Linfoma non-Hodgkin | Inferiore |
| Tumori solidi | Più basso |
5.6 Stratificazione del Rischio
5.6.1 Punteggio MASCC
Il Multinational Association for Supportive Care in Cancer (MASCC) identifica i pazienti a basso rischio:
| Variabile | Punti |
|---|---|
| Sintomi lievi o assenti | 5 |
| Sintomi moderati | 3 |
| Assenza di ipotensione | 5 |
| Assenza di BPCO | 4 |
| Tumore solido / nessuna infezione fungina precedente | 4 |
| Paziente ambulatoriale | 3 |
| Assenza di disidratazione | 3 |
| Età <60 anni | 2 |
Punteggio >21 = Basso rischio (potenzialmente trattabile in ambulatorio con terapia orale)
5.6.2 Punteggio CISNE
Particolarmente utile per pazienti con tumori solidi clinicamente stabili:
| Variabile | Punti |
|---|---|
| ECOG PS ≥2 | 2 |
| Iperglicemia da stress | 2 |
| BPCO | 1 |
| Malattia cardiovascolare | 1 |
| Mucosite grado ≥2 | 1 |
| Monociti <200/μL | 1 |
Punteggio ≥3 = Alto rischio
5.7 Strategia Terapeutica Empirica
5.7.1 Strategia di Escalation (paziente stabile, basso rischio MDR)
Giorno 0:
- Monoterapia con β-lattamico anti-Pseudomonas:
- Piperacillina-tazobactam 4,5 g ogni 6-8 ore (infusione prolungata)
- Cefepime 2 g ogni 8 ore
- Ceftazidime 2 g ogni 8 ore
Giorno 2-4 (se necessario):
- Aggiungere vancomicina se sospetta infezione cutanea/da catetere
- Passare a carbapenema anti-Pseudomonas ± aminoglicoside se sepsi
- Aggiungere antifungino se febbre persistente
5.7.2 Strategia di De-escalation (paziente instabile o colonizzazione MDR)
Giorno 0:
- Carbapenema (meropenem 1-2 g ogni 8 ore) ± aminoglicoside
- O terapia mirata basata sui dati di colonizzazione
Giorno 2-4:
- De-escalare sulla base dei risultati colturali
- Sospendere aminoglicoside se non necessario
- Restringere lo spettro se patogeno identificato
L’infusione prolungata/continua dei β-lattamici migliora il raggiungimento degli obiettivi farmacodinamici (tempo sopra la MIC) e può migliorare gli esiti clinici nei pazienti neutropenici.
5.7.3 Uso dei Glicopeptidi (Copertura MRSA)
Aggiungere vancomicina o alternativa per:
- Sospetta infezione da catetere
- Infezione della cute/tessuti molli
- Colonizzazione nota da MRSA
- Sepsi grave con ipotensione
- Polmonite
- Precedente infezione da MRSA
Sospendere dopo 48-72 ore se nessun patogeno gram-positivo identificato.
5.7.4 Durata della Terapia
- Febbre di origine sconosciuta: Se afebbrile da 48-72 ore e clinicamente stabile → considerare la sospensione
- Infezione documentata: Guidata dal patogeno, sede e risposta clinica
- Febbre persistente ≥4 giorni con antibiotici empirici: Considerare l’aggiunta di terapia antifungina con attività anti-muffe
5.8 Profilassi
5.8.1 Profilassi Antibatterica
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Riduce gli episodi febbrili | Aumento delle resistenze (selezione di ESBL) |
| Riduce le batteriemie | Nessun beneficio sulla mortalità (dati recenti) |
| Somministrazione orale | Interazioni farmacologiche, prolungamento QT |
5.8.2 Profilassi Antifungina
- Quando usare profilassi con attività anti-muffe: Incidenza attesa di IFD >8%, induzione LMA/SMD, LLA ad alto rischio, leucemia in recidiva
- Posaconazolo (compresse a rilascio ritardato): 300 mg BID il giorno 1, poi 300 mg/die — riduce l’incidenza di micosi invasive dall’8% al 2% (NNT 16)
Posaconazolo è un potente inibitore del CYP3A4. Le interazioni con farmaci antileucemici (venetoclax, midostaurin) e agenti più vecchi (alcaloidi della vinca) possono essere problematiche e richiedere riduzione delle dosi.
5.8.3 Profilassi Anti-PCP
- Indicazioni: LLA, terapie con fludarabina/alemtuzumab/idelalisib, corticosteroidi ≥10-20 mg/die per ≥4 settimane, CD4 <200/μL
- Prima scelta: TMP-SMX 160/800 mg tre volte alla settimana
- Alternative: Dapsone, atovaquone, pentamidina in aerosol
6 Infezioni Fungine Invasive
6.1 Panoramica e Impatto Globale
- Oltre 1 milione di decessi all’anno da infezioni fungine invasive nel mondo
- Le infezioni fungine uccidono più persone della malaria e sono equivalenti ai decessi per tubercolosi
- Il carico è probabilmente sottostimato per le difficoltà diagnostiche
6.1.1 Lista dei Patogeni Fungini Prioritari dell’OMS (2022)
| Priorità Critica | Alta Priorità | Media Priorità |
|---|---|---|
| Cryptococcus neoformans | Nakaseomyces glabrata | Coccidioides spp. |
| Candida auris | Histoplasma spp. | Pneumocystis jirovecii |
| Aspergillus fumigatus | Mucorales | Cryptococcus gattii |
| Candida albicans | Fusarium spp. | Talaromyces marneffei |
6.2 Farmaci Antifungini — Meccanismi d’Azione
| Classe | Bersaglio | Farmaci |
|---|---|---|
| Polieni | Legame all’ergosterolo → formazione di pori nella membrana | Amfotericina B (deossicolato, liposomiale) |
| Azoli | Inibizione della lanosterolo 14-α-demetilasi (CYP51) → blocco sintesi ergosterolo | Fluconazolo, voriconazolo, posaconazolo, isavuconazolo |
| Echinocandine | Inibizione della β-1,3-glucano sintetasi → danno alla parete cellulare | Caspofungina, micafungina, anidulafungina |
6.3 Spettro di Attività Antifungina
| Farmaco | Candida | Aspergillus | Cryptococcus | Mucorales |
|---|---|---|---|---|
| Fluconazolo | ++ | − | ++ | − |
| Voriconazolo | +++ | +++ | + | − |
| Posaconazolo | +++ | +++ | + | ++ |
| Isavuconazolo | +++ | +++ | + | ++ |
| Echinocandine | +++ | ++ | − | − |
| Amfotericina B | +++ | ++ | +++ | +++ |
Le echinocandine hanno scarsa penetrazione nel SNC, nell’occhio e nelle urine — non devono essere usate come monoterapia per infezioni in queste sedi. Il fluconazolo ha la migliore penetrazione nel liquor e nel vitreo tra gli antifungini.
6.4 Candidiasi Invasiva
6.4.1 Epidemiologia e Fattori di Rischio
- Infezione fungina invasiva più comune nel paziente ospedalizzato
- C. albicans rimane la specie più frequente (40-60%) ma in diminuzione
- Le specie non-albicans sono in aumento: C. glabrata (15-25%), C. parapsilosis (10-20%), C. tropicalis (5-10%)
- Candida auris: minaccia emergente multiresistente
Fattori di rischio principali: neutropenia, cateteri venosi centrali, nutrizione parenterale totale, antibiotici a largo spettro, degenza in terapia intensiva >3 giorni, chirurgia addominale recente, corticosteroidi
6.4.2 Diagnosi
Le emocolture rilevano solo circa il 50% dei casi di candidiasi invasiva. Sono necessari metodi diagnostici aggiuntivi.
| Test | Sensibilità | Specificità | Note |
|---|---|---|---|
| Emocolture | ~50% | Alta | Gold standard ma sensibilità limitata |
| β-D-glucano | 75-80% | 80% | Pan-fungino; falsi positivi con dialisi, garze chirurgiche |
| T2Candida Panel | 91% | 99% | Diretto dal sangue; risultati rapidi |
| PCR Candida | 85-95% | 90-95% | Non ancora standardizzata |
6.4.3 Trattamento
Algoritmo decisionale:
- Paziente instabile o precedente esposizione ad azoli → Echinocandina (caspofungina 70 mg carico, poi 50 mg/die; micafungina 100 mg/die; anidulafungina 200 mg carico, poi 100 mg/die)
- Paziente stabile senza precedente esposizione ad azoli → Fluconazolo 800 mg carico, poi 400 mg/die
- Dopo identificazione della specie: adattare la terapia (es. continuare echinocandina per C. glabrata/C. krusei; considerare fluconazolo per C. parapsilosis)
Interventi essenziali:
- Rimozione del catetere venoso centrale quando possibile — associata a migliori esiti
- Esame del fondo oculare dilatato in tutti i pazienti con candidemia (endoftalmite nel 10-15%; le echinocandine non penetrano nel vitreo → necessario fluconazolo o voriconazolo)
- Durata: 14 giorni dopo la prima emocoltura negativa e la risoluzione dei sintomi
6.5 Criptococcosi
6.5.1 Epidemiologia
- ~220.000 casi di meningite criptococcica all’anno; ~180.000 decessi/anno
- Causa principale di meningite negli adulti con HIV in Africa
- Due specie principali: C. neoformans (immunocompromessi, distribuzione mondiale) e C. gattii (anche immunocompetenti, Pacifico nordoccidentale, Australia)
6.5.2 Fattori di Virulenza
- Capsula polisaccaridica: Antifagocitaria e immunomodulante
- Produzione di melanina: Protezione antiossidante
- Sopravvivenza intracellulare nei macrofagi: Meccanismo del “cavallo di Troia” per la penetrazione nel SNC
- Cellule Titan: Cellule giganti resistenti alla fagocitosi
6.5.3 Diagnosi
| Test | Sensibilità | Specificità | Note |
|---|---|---|---|
| CrAg sierico (lateral flow) | 99% | 99% | Rapido, point-of-care; può essere positivo prima dei sintomi |
| CrAg nel liquor | 99% | 99% | Conferma il coinvolgimento del SNC |
| India ink nel liquor | 75-85% | >95% | Visualizza la capsula |
| Coltura del liquor | 95% | 100% | Gold standard; richiede 3-7 giorni |
Lo screening del CrAg sierico è raccomandato in tutti i pazienti HIV-positivi con CD4 <100 cellule/μL per identificare la malattia subclinica.
6.5.4 Trattamento (Regime AMBITION — Preferito)
| Fase | Regime | Durata |
|---|---|---|
| Induzione | Amfotericina B liposomiale 10 mg/kg dose singola + flucitosina 100 mg/kg/die + fluconazolo 1200 mg/die | 2 settimane |
| Consolidamento | Fluconazolo 800 mg/die | 8 settimane |
| Mantenimento | Fluconazolo 200 mg/die | Fino a CD4 >100 per ≥3 mesi in ART |
6.5.5 Gestione dell’Ipertensione Endocranica
La gestione aggressiva dell’ipertensione endocranica è essenziale per la sopravvivenza. Se la pressione di apertura è >25 cm H₂O, eseguire punture lombari terapeutiche quotidiane per ridurre la pressione del 50% o a <20 cm H₂O.
I corticosteroidi sono associati a esiti peggiori — NON utilizzare. Anche acetazolamide e mannitolo sono inefficaci.
6.6 Aspergillosi Invasiva
6.6.1 Fattori di Rischio
- Neutropenia grave e prolungata (≥3 settimane)
- HSCT allogenico (soprattutto con GvHD)
- Corticosteroidi ad alte dosi (≥0,5 mg/kg/die di prednisone equivalente)
- Inibitori BTK (ibrutinib)
- AIDS avanzato
- Gruppi emergenti: BPCO con corticosteroidi, pazienti in terapia intensiva (influenza, COVID-19)
6.6.2 Progressione Temporale dell’Aspergillosi Angioinvasiva
| Giorno | Patologia | Reperto TC | Biomarcatori |
|---|---|---|---|
| 0-3 | Invasione ifale dei tessuti | Macronodulo ± segno dell’alone | GM può essere negativo |
| 5-7 | Emorragia, infarto | Consolidamento denso | GM sierico positivo |
| 10-12 | Necrosi estesa | Segno ipodenso | Carico fungino elevato |
| 15-18 | Recupero neutrofili, cavitazione | Segno della mezzaluna aerea | Può persistere |
6.6.3 Diagnosi
- TC torace: Segno dell’alone (opacità a vetro smerigliato attorno a un nodulo denso) è relativamente specifico nelle prime fasi; il segno della mezzaluna aerea è un reperto tardivo
- Galattomannano (GM): Sensibilità 70-80% nel siero, 85-90% nel BAL. Falsi positivi possibili con piperacillina-tazobactam (formulazioni più vecchie), mucosite, reattività crociata con Fusarium/Histoplasma
- Istologia: Ife settate con ramificazione ad angolo acuto (45°) — colorazioni PAS e GMS
- β-D-glucano: Pan-fungino, meno specifico; utile in combinazione
6.6.4 Trattamento
Se NON in profilassi antifungina con attività anti-muffe:
- Voriconazolo (carico: 6 mg/kg IV ogni 12h × 2 dosi; mantenimento: 4 mg/kg IV ogni 12h o 200-300 mg PO ogni 12h) — TDM raccomandato (target: 1-5 μg/mL)
- Isavuconazolo (carico: 200 mg ogni 8h × 6 dosi; mantenimento: 200 mg/die) — meno interazioni farmacologiche
- Posaconazolo (300 mg ogni 12h × 2 dosi, poi 300 mg/die)
Se breakthrough durante profilassi con posaconazolo:
- Amfotericina B liposomiale (3-5 mg/kg/die) inizialmente
- Rivalutare: livelli del farmaco, resistenza, diagnosi alternativa
Durata: Minimo 6-12 settimane; continuare fino alla risoluzione delle lesioni e al recupero dell’immunosoppressione
6.6.5 Resistenza agli Azoli
La resistenza ambientale dell’A. fumigatus (mutazioni TR34/L98H e TR46/Y121F/T289A) è in aumento globale a causa dell’uso di fungicidi agricoli. La prevalenza varia per regione (1-3% negli USA, fino al 30% in alcune regioni asiatiche). Considerare il test di sensibilità nei casi refrattari.
6.7 Mucormicosi
6.7.1 Fattori di Rischio
- Chetoacidosi diabetica (fattore di rischio #1)
- Neoplasie ematologiche con neutropenia
- HSCT
- Trapianto d’organo solido
- Sovraccarico di ferro / terapia con deferoxamina (la deferoxamina agisce come sideroforo per il fungo)
- Trauma, ustioni
- COVID-19 (epidemia in India, 2021)
6.7.2 Presentazione Clinica
| Forma | Popolazione a Rischio | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Rinocerebrale | Pazienti diabetici (DKA) | Sinusite → dolore facciale → edema periorbitale → escara necrotica nera → invasione orbitaria/SNC |
| Polmonare | Pazienti neutropenici | Infiltrati nodulari, segno dell’alone inverso, versamento pleurico |
| Cutanea | Trauma, ustioni | Infezione necrotizzante dei tessuti molli |
6.7.3 Diagnosi
Il β-D-glucano e il galattomannano NON rilevano i Mucorales. La negatività di questi test non esclude la mucormicosi.
- Istologia: Ife larghe (6-16 μm), a nastro, paucisettate con ramificazione ad angolo retto (a differenza dell’angolo acuto dell’Aspergillo)
- RMN: “Segno del turbinato nero” nella forma rinocerebrale (tessuto devitalizzato nei seni)
- TC: Segno dell’alone inverso nella forma polmonare (opacità a vetro smerigliato circondata da un anello di consolidamento)
- Coltura: Crescita rapida (“lid lifter”); conferma l’identificazione della specie
6.7.4 Trattamento — I Tre Pilastri
- Debridement chirurgico: Essenziale — spesso necessarie operazioni multiple. Non ritardare la chirurgia in attesa dei risultati colturali.
- Correzione delle condizioni predisponenti: Controllo glicemico, riduzione dell’immunosoppressione, sospensione della deferoxamina
- Terapia antifungina: Amfotericina B liposomiale 5-10 mg/kg/die (dosi più elevate per coinvolgimento SNC). Step-down a posaconazolo o isavuconazolo dopo stabilizzazione.
Durata: Prolungata; minimo fino alla risoluzione clinica e radiologica
6.7.5 Prognosi
- Mortalità complessiva: 40-80% a seconda della forma e dell’ospite
- Forma rinocerebrale con estensione al SNC: >80% di mortalità
- Malattia disseminata: >90% di mortalità
- Fattori che migliorano la sopravvivenza: diagnosi precoce, debridement chirurgico, recupero immunitario
7 Tossicità dei Farmaci Antifungini
7.1 Amfotericina B
- Nefrotossicità: Vasocostrizione arteriolare afferente + tossicità tubulare diretta + perdita di elettroliti (K⁺, Mg²⁺). Aumento ≥2× della creatinina nel 26% dei pazienti con formulazione deossicolato vs. 10% con formulazione liposomiale.
- Reazioni infusionali: Febbre, brividi, ipotensione. Pre-medicazione con paracetamolo e difenidramina.
7.2 Azoli
| Tossicità | Farmaco Maggiormente Associato |
|---|---|
| Epatotossicità | Tutti gli azoli (più elevata con voriconazolo) |
| Prolungamento del QTc | Tutti gli azoli (meno con isavuconazolo) |
| Disturbi visivi (fotopsia) | Voriconazolo |
| Fototossicità / rischio di cancro cutaneo | Voriconazolo (uso prolungato) |
| Effetti neurologici (allucinazioni) | Voriconazolo |
| Neuropatia periferica | Itraconazolo > voriconazolo |
| Periostite (dolore osseo da fluorosi) | Voriconazolo |
7.2.1 Interazioni Farmacologiche degli Azoli
Tutti gli azoli triazolici sono significativi inibitori del CYP450. Riduzioni delle dosi e/o monitoraggio dei livelli sono essenziali con immunosoppressori:
| Azolo | CYP Inibito | Interazioni Chiave |
|---|---|---|
| Voriconazolo | 3A4, 2C19, 2C9 | Inibitori della calcineurina (↑↑), sirolimus (↑↑↑; spesso controindicato), warfarin, fenitoina |
| Posaconazolo | 3A4 | Inibitori della calcineurina (↑↑), sirolimus (↑↑↑), statine |
| Isavuconazolo | 3A4 (moderato) | Inibitori della calcineurina (↑); meno interazioni rispetto al voriconazolo |
| Fluconazolo | 3A4, 2C9 | Warfarin (↑↑), inibitori della calcineurina (↑), sulfoniluree |
Il voriconazolo aumenta drasticamente i livelli di sirolimus (spesso di 10 volte o più). Questa combinazione è generalmente evitata; se inevitabile, ridurre la dose di sirolimus di ~90% e monitorare i livelli attentamente.
8 Dosaggi di Riferimento Rapido degli Antifungini
| Farmaco | Dose di Carico | Dose di Mantenimento | Note |
|---|---|---|---|
| Fluconazolo | 800 mg | 400 mg/die | Aggiustare per funzionalità renale |
| Voriconazolo | 6 mg/kg IV ogni 12h × 2 | 4 mg/kg IV ogni 12h o 200-300 mg PO ogni 12h | TDM: target 1-5 μg/mL; evitare IV nell’insufficienza renale (ciclodestrina) |
| Posaconazolo DR | 300 mg ogni 12h × 2 | 300 mg/die | Compresse preferite alla sospensione (migliore biodisponibilità) |
| Isavuconazolo | 200 mg ogni 8h × 6 dosi | 200 mg/die | Non necessario aggiustamento per insufficienza renale/epatica |
| Caspofungina | 70 mg | 50 mg/die | Aggiustare per insufficienza epatica |
| Micafungina | — | 100 mg/die | — |
| Anidulafungina | 200 mg | 100 mg/die | — |
| Amfotericina B liposomiale | — | 3-5 mg/kg/die (mucormicosi: 5-10 mg/kg) | Monitorare funzionalità renale ed elettroliti |
Questa guida allo studio è un riassunto dei materiali del corso e deve essere utilizzata insieme alle slide delle lezioni, ai capitoli completi e alle letture raccomandate disponibili sul sito del corso.